Apocalypse Art 2

Apocalypse Art: un museo ipotetico.

Movimento 2: i Medioevali e dintorni.

Il medioevo è per difinizione il periodo storico in cui più di tutti si sono rincorse paure e certezze della fine del mondo e paura del giudizio finale, dell’apocalisse.

E questo si è manifestato anche, in maniera massiccia, non a caso, nell’arte del tempo.

Giudizio UniversaleGiotto

Giudizio Universale
Giotto

Il Giudizio universale di Giotto è un affresco (1000×840 cm) databile al 1306 circa e facente parte del ciclo della Cappella degli Scrovegni a Padova. Occupa l’intera parete di fondo e conclude idealmente le Storie. Viene di solito riferito all’ultima fase della decorazione della cappella e vi è stato riscontrato un ampio ricorso di aiuti, sebbene il disegno generale sia riferito concordemente al maestro.

Gesù rappresenta il fulcro dell’intera scena, che genera l’inferno con la sinistra dell’aura e rivolge lo sguardo e la mano destra agli eletti. Verso di lui (o contro di lui nel caso dei dannati) tendono a orientarsi tutti i nuclei delle figure. Tutto di lui è aperto verso gli eletti, alla sua destra: lo sguardo, la piaga, il costato, mentre la sinistra è chiusa sui reprobi dell’inferno. Intorno alla mandorla stanno i serafini. In trono, a semicerchio intorno a Gesù ci sono i dodici apostoli. Alla destra di Cristo: Pietro, Giacomo, Giovanni, Filippo, Simone e Tommaso. Alla sua sinistra:Matteo, Andrea, Bartolomeo, Giacomo minore, Giuda Taddeo e Mattia. La trifora non è solo apertura luminosa (Cristo è luce) ma soprattutto è trono da quale Dio uno trino scende e giudica. I due fiorellini, posti nella trifora, di sei petali ciascuno, corrispondono numerologicamente ai due gruppi di sei apostoli scesi con Lui.

Spostandoci poi di pochi metri, possiamo ammirare Il Trittico di Danzica o del Giudizio Universale: un dipinto a olio su tavola (221×161 cm il pannello centrale e 223,5×72,5 ciascuno scomparto laterale) di Hans Memling, databile al1467-1473 circa

Trittico di DanzicaHans Memling

Trittico di Danzica
Hans Memling

Il trittico si compone di un grande pannello centrale rappresentante il Giudizio Universale, di un pannello sinistro, dipinto su entrambe le facce, con la Porta del Paradiso, sul retro, il donatore Angelo Tani preso una statua della Madonna, e di un pannello destro, con lInferno e sul retro la Donatrice Caterina Tanagli presso la statua di san Michele.

Il pannello centrale mostra Cristo giudice che, assiso sull’arcobaleno, con i piedi su un globo (la terra) e circondato da una sfolgorante nube di fuoco, dà avvio al Giudizio. In alto quattro angeli recano i simboli della Passione (colonna della flagellazione, croce, corona di spine, lancia di Longino, spugna di aceto, chiodi e martello), mentre una spada e un giglio sono ai lati della testa di Cristo, come a indicarla per centrare l’attenzione dello spettatore sulla sua figura. Ai sui lati, sulla stessa nube, allineati su due file in scorcio, si trovano gli apostoli, la Vergine e Giovanni Battista, mentre in basso si vede san Michele che, sulla terra, dà compimento al giudizio. Gesù e Michele compongono l’asse verticale del dipinto, attorno a cui ruotano tutti i movimenti di personaggi, con andamenti pressoché simmetrici. Nel pannello di sinistra i beati vengono accompagnati in paradiso: accolti da san Pietro e da un angelo sulla scala divina di cristallo, essi, con calma e deferenza, sono rivestiti durante l’ascesa dagli angeli e guidati alla porta del Paradiso, raffigurata come uno sfavillante portale gotico, ricco di bassorilievi allegorici, sui cui ballatoio sta l’orchestra angelica, sullo sfondo del cielo dorato dell’Empireo, che sfolgora attraverso le nubi. In quello di destra è rappresentato l’inferno: un angelo con la tromba, fungente da raccordo con il pannello centrale, vigila sull’antro infuocato dove i dannati, in pose drammaticamente caotiche e scomposte, sono torturati dai diavoli, che li prendono con uncini e altre armi per scaraventarli nelle fiamme eterne.

Giudizio finaleJan van Eyck

Giudizio finale
Jan van Eyck

Nuova stanza: Il dittico della Crocifissione e Giudizio finale è un dipinto di Jan van Eyck databile agli anni 1430 e conservato nel Metropolitan Museum di New York. Si tratta di un olio su tavola e ciascun pannello misura 56,5×19,7 cm.

L’opera è un tipico esempio della scuola fiamminga, con una linea dell’orizzonte molto alta e un brulicante insieme di figure trattate con estrema cura fin nei minimi dettagli. Non è chiaro se le due tavole facessero parte di un polittico smembrato oppure fossero unite insieme a formare un dittico.

Noi ci concentriamo sulla seconda, il Giudizio Finale.

E’ costruito secondo un modello di derivazione medievale, con una disposizione su tre piani e con le figure di grandezza diversa a seconda del loro grado d’importanza. Il Cristo giudice al centro in alto, accerchiato dalla Vergine, da San Giovanni e dagli angeli coi simboli della Passione. Sotto di lui si dispiegano le tribune del Paradiso, con gli apostoli in primo piano (vestiti di bianco), i santi e i beati. Al centro si vede la terra dove, in un paesaggio marino, i morti risorgono dalle tombe e gli annegati tornano a galla. Al centro di questo livello troneggia l’Arcangelo Michele, che separa i giusti dai malvagi e sta in piedi sulle ali della Morte. Essa è un enorme scheletro a gambe e braccia divaricate, sotto il quale i dannati sprofondano nell’inferno, per venire perseguitati da diavoli mostruosi, in un inestricabile groviglio di caos e dolore.

Apocalypse Art 1

Apocalypse Art: an hypothetical museum.

Movement 2: Medieval and surroundings.

The Middle Ages for definition as given to the historical period in which most of all arose and fears and certainties of the end of the world and fear of the final judgment, the apocalypse.

This was also evident, massively, not surprisingly, in the art of the time.

The Last Judgment is a fresco by Giotto (1000×840 cm) dating from about 1306 and is part of the cycle in the Scrovegni Chapel in Padova. Takes up the entire back wall and concludes ideally Stories. It is usually relative to the last phase of the decoration of the chapel and there was a wide use of aid, although the overall design is unanimously reported to the teacher.

Jesus is at the heart of the whole scene, which creates hell with the left of the aura and turns to look and the right hand to the elect. To him (or against him in the case of the damned) tend to orient all the nuclei of the figures. Everything about him is open to the elect, on his right, the look, the plague, the cost, while the left is closed on reprobates hell. Around the almonds are the seraphim. On a throne, in a semicircle around Jesus are the twelve apostles. To the right of Christ: Peter, James, John, Philip, Simon and Thomas. To his left: Matthew, Andrew, Bartholomew, James the Less, Thaddeus and Matthias. The mullioned window opening is not only light (Christ is the light), but above all it is the throne from which one triune God comes down and judges. The two flowers, placed in the mullioned window, with six petals each, numerology match the two groups of six apostles down with him

Moving then to a few meters, we can see Il Trittico Gdansk or the Last Judgement: an oil painting on canvas (221×161 cm the central panel and 223.5 x72, 5 each side compartment) by Hans Memling, dating from about al1467-1473.

The triptych consists of a large central panel representing the Last Judgement, a left panel, painted on both sides, with the Heaven’s Gate, on the back, the donor Angelo Tani took a statue of the Madonna, and a right panel, lInferno and back with the Donor Catherine Tanagli at the statue of St. Michael.

The central panel shows Christ judge who, seated on the rainbow, with his feet on a globe (the earth) and surrounded by a cloud of blazing fire, starts the Judgment. Top four angels bearing the symbols of the Passion (column of flagellation, cross, crown of thorns, the spear of Longinus, sponge of vinegar, a hammer and nails), while a sword and a lily are on either side of Christ’s head, as if to indicate it to center the viewer’s attention on him. To the sides, on the same cloud, lined up in two rows in the end, are the apostles, the Virgin and John the Baptist, while at the bottom you can see St. Michael, on earth, fulfills judgment. Jesus and Michele make up the vertical axis of the painting, around which all the movements of characters, patterns with almost symmetrical. In the left pane of the blessed are accompanied in heaven greeted by Saint Peter and an angel on the scale of divine glass, they calmly and respectfully, are covered during the ascent of the angels and led to the gate of Paradise, depicted as a flamboyant Gothic portal, full of allegorical bas-reliefs, on whose gallery is the orchestra angelic, golden sky on the background of the Empyrean, which shine through the clouds. In the right is represented hell: an angel with a trumpet, acting as liaison with the central panel, monitors sull’antro burning where the damned, poses dramatically chaotic and disordered, are tortured by demons, who take them with hooks and other weapons for scaraventarli in the eternal flames.

New room: The diptych of the Crucifixion and the Last Judgement is a painting by Jan van Eyck datable to the years 1430 and preserved in the Metropolitan Museum in New York. It is an oil on panel and each panel measures 56.5 × 19.7 cm.

The work is a typical example of the Flemish school, with a very high horizon line and a bustling collection of figures treated with extreme care in every detail. It is not clear if the two tables were part of a dismembered polyptych or be joined together to form a diptych.

We focus on the second, the Last Judgment.

E ‘built on a pattern of medieval origin, with an arrangement of three floors and the figures of different sizes depending on their degree of importance. Christ the Judge at the top center, surrounded by the Virgin, by St. John and the angels with symbols of the Passion. Under him unfold the stands of Heaven, with the Apostles in the foreground (dressed in white), the saints and blessed. In the middle you see the land where, in a seascape, the dead rise from their graves and buried come to the surface. At the center of this level is dominated by the Archangel Michael, which separates the righteous from the wicked, and standing on the wings of Death. It is a huge skeleton arms and legs splayed, beneath which the damned sink into hell, to be haunted by monstrous demons, in an inextricable tangle of chaos and pain.

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