Apocalypse Art 1

Apocalypse Art: un museo ipotetico.

Movimento 1: I Classici.

Uno degli argomenti senza dubbio più affascinanti, potenti e d’impatto nell’arte è sempre stata “la fine dei tempi”.

Risalente almeno al Il Trittico del Giudizio di Bruges di Hieronymus Bosch è stato dipinto, scritto, disegnato, girato, cantato, e tradotto in quasi ogni area delle belle arti, fatta eccezione per l’architettura. Raffaello, Vonnegut, Updike, e Orson Wells hanno immaginato la fine come atto di Dio, umano, come una ricompensa celeste, o terrore alieno.

Eccoci in un tour guidato in un museo dell’apocalisse ipotetico.

Michelangelo Buonarroti

Michelangelo – Il Giudizio Universale

Nella prima sala troviamo il grande classico: “il Giudizio universale” di Michelangelo Buonarroti. Affresco di circa 13 metri per 12 che l’artista rinascimentale dipinse per decorare la parete dietro l’altare della Cappella Sistina (Musei Vaticani) nel 1540 c.a.

Si tratta di una delle più grandiose rappresentazioni della parusia, ovvero dell’evento dell’ultima venuta alla fine dei tempi del Cristo per inaugurare il Regno di Dio, nonché di un capolavoro dell’arte occidentale in generale, amato e celebrato in tutto il mondo. Il Giudizio universale segnò la fine di un’epoca e costituì uno spartiacque della storia dell’arte e del pensiero: all’uomo forte e sicuro dell’umanesimo e del primo Rinascimento subentra una visione caotica e angosciata che investe tanto i dannati quanto i beati, nella totale mancanza di certezze che rispecchia la deriva e le insicurezze della nuova epoca.

Proseguendo nella seconda sala possiamo ammirare Il Trittico del Giudizio di Bruges: dipinto a olio su tavola (99×117,5 cm) di Hieronymus Bosch databile al 1486 circa (e quindi antecedente il Giudizio universale di Michelangelo). Il trittico quando è chiuso mostra a sinistra Gesù e a destra un gruppo di soldati. Aperto mostra al centro Cristo giudice entro una sfera in cielo, affiancato da

Trittico del Giudizio di Bruges - Hieronymus Bosch

Trittico del Giudizio di Bruges – Hieronymus Bosch

angeli (che suonano le trombe dell’apocalisse) e da apostoli, mentre sotto di lui si svolge la scena del giudizio che consiste essenzialmente nella punizione dei peccatori e che sconfina direttamente nel pannello destro, dove si trova l’Inferno. A sinistra invece è rappresentato il Paradiso, con gli eletti che sono traghettati, tramite una barca con una tenda rosa, verso l’Eden dove si eleva un torre che rappresenta la fontana della giovinezza. Lo scomparto centrale è quasi interamente occupato dai demoni-insetto che infliggono le pene infernali, tra cui il rosolamento allo spiedo, la somministrazione di cibi immondi per i golosi, e altre pene ispirate ai proverbi fiamminghi. L’anta destra mostra, come si è detto, la città infernale, con alcuni demoni che ne assalgono le mura. Colpisce il contrasto tra l’atmosfera carica e pesante della metà destra, infuocata dai bagliori dell’incendio perpetuo, e la serenità della veduta a volo d’uccello della metà sinistra, sfumata in toni azzurrini in lontananza.

dannati all'infernoLuca Signorelli

dannati all’inferno
Luca Signorelli

Proseguendo con il nostro tour ideale adesso ci troviamo davanti alla Sala

L'Anticristo e Il DiavoloLuca Signorelli

L’Anticristo e Il Diavolo
Luca Signorelli

 Signorelli. Luca Signorelli, artista di Cortona del ‘500 ha al suo attivo molte rappresentazioni pittoriche che hanno a che fare con la fine dei tempi. Soprattutto nella Cappella di San Brizio, dove vediamo rappresentate tutte le fasi dell’apocalisse: Predica e Fatti dell’Anticristo, il Finimondo, la Resurrezione della Carne, Salita al Paradiso e Chiamata all’Inferno, Dannati in paradiso e Beati all’Inferno.

Continuiamo e troviamo il Giudizio Universale del Beato Angelico conservato nel Museo nazionale di San Marco a Firenze. Si tratta di una tempera su tavola (105×210 cm) databile al 1431 circa. La forma insolita del pannello deriva dalla

Giudizio UniversaleBeato Angelico

Giudizio Universale
Beato Angelico

singolare destinazione dell’opera, usata per decorare la cimasa del seggio del coro. Al centro del pannello, nella cuspide, si vede Cristo giudice circondato da una fitta schiera di angeli disposti tutto intorno ciascuno con una posizione coerente con la posizione che occupa. Alla sinistra di Cristo si trova la Vergine ed alla destra san Giovanni Evangelista, affiancati entrambi da una doppia tribuna di santi e apostoli. Nel bordo inferiore del coro angelico si trovano un angelo con la croce e due angeli dell’Apocalisse che suonano le trombe, al cui suono si sono risvegliati i morti, lasciando scoperti i sepolcri.

Gli angeli e i diavoli si sono appena spartiti i corpi risorti: a sinistra i beati, che pregano e ringraziano il Signore, a destra i dannati, che sono tormentati dai demoni che li conducono nell’inferno.

ENGLISH:

Apocalypse Art: a hypothetical museum.

Movement 1: The Classics.

One of the arguments without a doubt the most fascinating and powerful impact art has always been “the end of time.”

Dating back at least to the “Last Judgement” by Michelangelo was painting, writing, drawing, filmed, sang, and translated into almost every area of ​​fine arts, with the exception of the architecture. Raphael, Vonnegut, Updike, and Orson Wells imagined the end as an act of God, humans, as a heavenly reward, or alien terror.

Here we are on a guided tour in a museum hypothetical apocalypse.

In the first room there is the classic: “The Last Judgement” by Michelangelo Buonarroti. Fresco of about 13 meters by 12 that the Renaissance artist painted decorate the wall behind the altar of the Sistine Chapel (Vatican Museums). This is one of the greatest performances of the parousia, the event or the last coming at the end of the time of Christ to inaugurate the Kingdom of God, as well as a masterpiece of Western art in general, loved and celebrated around the world . The Last Judgement marked the end of an era and constituted a watershed in the history of art and thought: man strong and confident humanism and the Renaissance vision takes over a chaotic and distressed investing so much the damned as the blessed , the total lack of certainty that reflects the drift and insecurities of the new age.

Continuing in the second room we can admire Il Trittico Judgment of Bruges: oil painting on canvas (99 × 117.5 cm) by Hieronymus Bosch dated to about 1486 (and before the Last Judgement by Michelangelo, which dates back to about 1540). The triptych is closed when Jesus shows left and right of a group of soldiers. The open triptych shows Christ at the center court within a sphere in the sky, flanked by angels (which sound the trumpets of the Apocalypse) and apostles, and under him there is the scene of the judgment that is essentially the punishment of sinners and that borders directly in the right panel, where is Hell. On the left is represented heaven with the elect who are shuttled through a boat with a curtain rose, towards Eden where stands a tower that is the fountain of youth. The main compartment is almost entirely occupied by the insect-demons that inflict the pains of hell, including rosolamento spit, administration of unclean food for the greedy, and Other Cruel, inspired by the Flemish proverbs. The door on the right shows, as we have said, the infernal city, with some demons that assail the walls. Striking contrast between the charged atmosphere and heavier than the right half, by the glow of the fire burning forever, and the serenity of a bird’s eye view of the left half shaded in bluish tones in the distance.

Continuing with our tour ideal we are now in front of the Signorelli’s room. Luca Signorelli, Cortona artist of the ‘500. Its many pictorial representations that have to do with the end of time. Especially in the Chapel of San Brizio, where we represented all stages of the apocalypse: Preaching and Facts Antichrist, the Finimondo, the Resurrection of the Flesh, Ascent to Heaven and Hell Call, Damned to heaven and blessed hell. We continue and find the Last Judgment by Fra Angelico preserved in the National Museum of San Marco in Florence. It is a tempera on panel (105 × 210 cm) dating from about 1431. The unusual shape of the panel is derived from singular destination of the work, used to decorate the cornice of the seat of the choir. At the center of the panel, on the cusp, we see Christ as judge surrounded by a thick band of angels arranged all around each with a position consistent with the position it occupies. To the left of Christ is the Virgin and St. John the Evangelist to the right, both flanked by a double gallery of saints and apostles. In the bottom of the angelic choir are an angel with a cross and two angels playing trumpets of the Apocalypse, the sound of which have awakened the dead, leaving uncovered tombs. The angels and devils are just scores the resurrected bodies: on the left the blessed, who pray and thank the Lord, to the right of the damned, who are tormented by demons that lead them to hell.

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2 thoughts on “Apocalypse Art 1

  1. Pingback: Apocalypse Art 1 | antiquasarnico.com

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