Sheila Cantone

Come ti approcci al lavoro?
 
il mio approccio è di tipo istintivo, dettato dall’ispirazione, non dipingo se non ispirata.
Non per questo non faccio ricerca, anzi, la mia pittura ha molto lavoro a monte. Prima di tutto cerco di immedesimarmi nel soggetto nel “momento” che voglio raffigurare, con lo studio dei tessuti dei kimono dei loro significati e non solo, la ricerca di veri abiti antichi che utilizzo nei mie lavori.

Sei sempre soddisfatta del risultato finale? 
E se no, che fai?

di solito si, il mio lavoro è a quattro mani con il tempo, inteso come spazio temporale e come agente atmosferico. Il mio lavoro ad un certo punto si interrompe e viene continuato dal “tempo”. La tela viene lavorata al chiuso e all’aperto; il tempo aggiunge il suo tocco, e suggerisce lentezza, nuovi stimoli di riflessione. Il tempo atmosferico penetra nella tela come un canto, spegne il colore, e lo completa.  La tela ospita parti tormentate di materia che si aggrumano dando vita a forme inconsuete mentre altre parti rimangono vuote, alcune volte, qualche colore vi sgocciola appena, e scivola via dal bordo. 
Pieno e vuoto comunicano emozioni ed equilibrio. Quando il tempo ha terminato il suo lavoro, io riprendo il mio “fermando” quanto creato con uno strato di vernice finale.
 

Come ti viene l’isprazione?
 
alle volte dal “tormento”, inteso come passione, come rabbia e come amore, insomma deve essere un motore che sia accende dall’anima.

 
Guardando il mondo o interiormente?
 
un po’ tutti e due più che altro è un lavoro introspettivo che però parte dal soggetto “donna” che vedo come essere mutevole, nel caso della geisha, effimero una donna mascherata
da un pallore artificiale della quale non si sa nulla di vero: è immutabile nel tempo perché totalmente artificiosa, perché addestrata ad alternare con falsa naturalezza brio e malinconia, cultura e frivolezza. La sua identità è cancellata, il trucco pesante la rende confondibile con tutte le altre; resta misteriosa a tutti, anche all’uomo privilegiato del quale custodisce i segreti.

Quali sono i tuoi riferimenti artistici e non e come ti influenzano?

 
la mia pittura  è sensibilmente ispirata dai grandi del passato ma sopratutto dai grandi del presente, per citarne uno tra tutti Schnabel.

Qual’è il tuo hobby?
 
non sono costante, ne trovo sempre uno diverso dall’altro che presto si esaurisce per dare spazio a qualcosa di nuovo, insomma sono sempe in cambiamento in evoluzione come la mia pittura!
 
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