Pollock, ovvero: mio figlio può fartelo per meno.

Paul Jackson Pollock è stato un pittore statunitense, considerato uno dei maggiori rappresentanti dell’espressionismo astratto o action painting.
La sua tecnica è detta dripping (sgocciolatura)
E questo è uno dei suoi “capolavori”:
One: Number 31, 1950 – Museum of Modern Art, New York
Ora, chiaramente partiremo dal presupposto che non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace.

La tecnica usata da Pollock, e cioè il Drip Painting, è una tecnica che prevede la stesura in terra della tera, e il colare la tinta a colore puro sulla medesima.

Pollock è il pittore che, fino al 2006, deteneva il record per il quadro più costoso della storia quando venne venduto all’asta ad un compratore anonimo per centoquaranta milioni di dollari il quadro qui sotto:
No. 5, 1948
Ora, ripeto per i più disattenti: 
Cento Quaranta Milioni di Dollari. 140.000.000 $.
Per dire…

Ora, al di là del brand Pollok e del valore assegnato del tutto arbitrariamente al quadro, voi lo comprereste un quadro così? Ve lo attacchereste in casa? Un quadro per cui avete speso più della casa stessa?
Uno potrebbe rispondermi: “Però è un bell’investimento!”
Certo, anche comprarsi un esercito e poi affittarlo ai paesi africani in lotta è un bell’investimento, non è detto però che sia una mossa intelligente…

Voglio dire, se ti piace la tecnica del dripping, un quadro così te lo puoi tranquillamente fare in una mezzoretta, anche se non hai mai nemmeno disegnato la casina con l’albero ed il fiore alle allementari. Si tratta di stare in piedi sulla tela e far colare il colore a caso.
A volte mentre imbiancavate il garage avete fatto un Pollock per terra, e non sapendolo lo avete cancellato! 

Ora, apparte gli scherzi, ma vi rendete conto? Dov’è la capacità rappresentativa, lo studio delle forme, dei colori o delle luci? Non parliamo dell’anatomia. Dov’è la sostanza?
Che significato ci voi trovare in uno sgocciolio da 140 milioni di dollari, apparte i soldi che ci hai speso?

Narra la leggenda che una camionista americana di nome Teri Horton, abbia acquistato per cinque dollari, ad un mercatino delle pulci, quello che potrebbe essere in realtà un dipinto di Pollock del valore di svariati milioni.
ecco, cinque dollari è poco, forse gliene avrei dati anche 50…
P.S.
per la cronaca, dal 2012 il quadro più costoso della storia è questo:
“I giocatori di carte” Paul Cezanne
 
pagato la “modica” cifra di 250 milioni di dollari.

Però, a parer mio, non c’è nemmen confronto.



 
Annunci

5 thoughts on “Pollock, ovvero: mio figlio può fartelo per meno.

  1. Certo, e l'altro assurdo è che il valore di un'opera d'arte non è più dato nè dall'introvabilità, nè dalla tecnica, nè dal saper dipingere. E' ormai dettato dal capriccio di chi ha i miliardi e di chi gli foraggia l'arte… che certamente ha il suo tornaconto…

  2. Ho solo poche cose da dire. Non ti conosco e tu non conosci me però ti dico solo che ho quattordici anni e ho appena studiato i quadri di cui tu hai parlato orribilmente senza tener minimamente conto delle regole grammaticali che ci si aspetta da un bambino di sette anni. Il fatto è che tu è EVIDENTE che non hai idea della storia, dell’evoluzione dell’arte e della comunicazione perché altrimenti non diresti quel che hai detto. Pollock ha rivoluzionato l’arte e posso accettare che la prima considerazione sui suoi quadri sia: “lo sapevo fare anche io a due anni” ma il punto è che non ti devi fermare qui. Devi cercare il motivo per cui l’arte è cambiata, cambia e cambierà. Ti sei mai soffermato sull’equilibrio presente nel quadro?! Sul significato che ha?! Se proprio non vuoi studiarti la storia dell’arte almeno studiati questo quadro e non commentare se non hai basi solide su cui basare le tue considerazioni. Secondo il tuo ragionamento di “bellezza di colori, forme e armonia” allora l’arte vera si è fermata a Michelangelo e Giotto. Potresti non capire il valore di alcuni quadri, oppure non desiderarne alcuni in casa tua ( e concordo sul fatto che molta gente li compra senza nemmeno conoscere la loro storia ma per una questione di valore) ma il punto è che non puoi trarre la conclusione che Pollock sia un uomo fortunato che qualcuno per caso ha conosciuto ed è diventato famoso ingiustamente. Pollock come moltissimi altri autori sono diventati pietre miliari nella storia dell’arte come i Beatles nella storia della musica. Ti dò solo tre consigli: primo studia prima di parlare; secondo chiudi questa pagina e terzo studiati bene la grammatica.

    • anonimo caro, intanto grazie per il commento. Prima di tutto se leggi con attenzione in un paio di passaggi dichiaro molto tranquillamente che sono opinioni personali, e che quindi uno può non condividere tranquillamente argomentando senza essere aggressivi. Certo, a patto che uno non sia Pollok in persona, nel qual caso capirei anche. Ma non credo che sia questo il caso. Poi non è sempre obbligo rispondere alle cose che leggiamo in giro per la rete. Uno può anche passare oltre, o semplicemente ed educatamente far presente che non è d’accordo adducendo le proprie motivazioni. Cosa che comunque, dall’alto dei tuoi studi, non hai comunque fatto nel tuo intervento. Ti voglio lasciare anche io con tre consigli:
      Spiega la tua posizione piuttosto che attaccare quella degli altri, non leggere più la pagina se non ti piace, cerca di capire l’ironia implicita in alcuni passaggi.

      Grazie ancora del tuo contributo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...